lunedì 16 giugno 2014

La satira è l'esame di coscienza dell'intera società; è una reazione del principio del bene contro il principio del male; è talora la sola repressione che si possa opporre al vizio vittorioso; è un sale che impedisce la corruzione. (da Della satira)

(Carlo Cattaneo)

giovedì 5 giugno 2014

http://www.investireoggi.it/tech/ecco-cosa-cercano-i-bambini-su-internet-nulla-di-buono/?fb_action_ids=10204067659080093&fb_action_types=og.likes

Quello che i giovanissimi cercano sul web

La pornografia domina incontrata le ricerche sul web effettuate dai giovanissimi (e non solo): non è affatto un caso che più del 60% delle ricerche effettuate su internet riguardino proprio contenuti erotici e pornografici. Da questi dati non esulano i baby-internauti, con una percentuale altissima inGiappone (74,9%), seguito da Francia (68,9%), Messico (56,3%), Australia (51,8%) e Gran Bretagna (48,8%). In Italia le ricerche di video e foto pronografiche rappresentano invece il 44%.
La violenza stradomina in Messico (anche questo non è un caso), tema centrale ricercato dall’8,6% dei giovanissimi, circa il doppio di Regno Unito e Spagna, i due Paesi europei dove i contenuti violenti vengono più cercati. Solo il 2% dei giovanissimi italiani, infine, ricerca contenuti multimediali di carattere violento.
I baby-navigatori messicani cercano frequentemente anche contenuti relativi alle droghe (1,8%), subito prima degli Stati Uniti (1,4%), mentre nel nostro Paese questo tipo di ricerche le effettua solo lo 0,4% dei giovanissimi.
L’Italia primeggia invece per altri “lati oscuri”: in primis il gioco d’azzardo (15,7%) che rappresenta un forte segnale di come guadagnare soldi facili sia un desiderio di molti, anche tra i più giovani, ma anche le armi sono tra le prime posizioni (13,7%).
Pornografia a parte, che comunque risulta essere un tema di ricerca universale, l’impressione è che le altre tipologie di contenuti tendono a essere uno specchio di ciò che avviene nel Paese di appartenenza, come in Messico, dove droga e violenza sono all’ordine del giorno, ma anche negli Stati Uniti, dove i frequenti casi di massacri, stragi e omicidi rappresentano un must dei notiziari quotidiani.

mercoledì 4 giugno 2014

Oggi è il settantesimo anniversario della liberazione di Roma: indovinate da chi?
Ed anche allora, come oggi, ce li eravamo messi in casa da soli!
Ma impareremo mai?
http://youtu.be/S8NLmyX7ces

La storia è maestra di vita.

Leggo sempre più spesso sul web la parola italioti e giovani che disprezzano il paese in cui sono nati ed invidiano il modello di sviluppo tedesco, efficiente ed ordinato.
A quei giovani vorrei ricordare che per ben due volte negli ultimi cento anni sono stati a tanto così dall'essere parte integrante di quel modello e che, in tutto il mondo, milioni e milioni di persone hanno sacrificato la loro vita perchè quel modello non si realizzasse mai.
Solo la vena di follia che è presente da sempre in quel popolo unita ad un assoluto e totale disprezzo per la vita umana ha impedito che questa iattura si realizzasse.
Quando ero giovane tutti si facevano un vanto di professarsi antifascisti, dimenticando però di considerare che il fascismo era solo un fenomeno estemporaneo e difficilmente ripetibile nel tempo perchè imposto con la forza da molti a pochi.
Ma la parola nazionalsocialismo, normalmente abbreviata in nazismo, quella veniva pronunciata raramente, faceva ancora troppa paura perchè era troppo radicata, quella sì, nel DNA genetico di un grande popolo confinante.
La storia è maestra di vita, questo lo sanno tutti, ma quasi sempre la gente si rifiuta di seguire i suoi insegnamenti.
Eppure la storia dell'uomo è fatta di corsi e di ricorsi storici che si ripetono ciclicamente: in passato è sempre stato così, perchè non dovrebbe esserlo in futuro, fatte salve quelle variazioni e quegli adattamenti portati da quello che noi chiamiamo progresso ma che a volte si rivela invece un regresso, non sempre, solo a volte.
Nessuno di noi allora giovani si sarebbe nemmeno lontanamente immaginato il macello che è avvenuto di recente a pochi metri dalle nostre coste, eppure è successo.
Sarebbe bastato leggere ed interpretare la storia per prevederlo, cosa molto più facile del leggere le profezie di Nostradamus.
A differenza del fascismo, il nazismo era talmente radicato in quel popolo, che a guerra ormai persa, con gli alleati alle porte di Berlino,totalmente circondati ed ormai senza speranza,  i Tedeschi si difesero casa per casa, mattone per mattone fino all'ultimo uomo e causarono, ormai battuti, qualche milione di inutili morti.
Ebbene ragazzi, io sono orgoglioso di non appartenere a quel popolo e di essere Italiano e sarò per sempre grato agli americani che mi hanno permesso di esserlo ancora.
Anni fa, con l'avvento del comunismo, andava di moda definire gli Americani imperialisti.
Non che non lo fossero, tutti i grandi popoli lo sono sempre stati e lo saranno sempre per indole e per natura.
Però la democrazia mitiga molto gli istinti bestiali e primordiali.
Quando gli alleati arrivarono a liberare i prigionieri dei lager, piansero, vergognandosi di appartenere al genere umano.
Ragazzi, sul tubo potete rivedere con un clik i filmati originali di quegli avvenimenti: fatelo, fatelo tutti, fatelo spesso.
Perchè solo mantenendo viva la memoria è possibile fare in modo che quegli avvenimenti non si ripetano più.
Invece ci si scandalizza se una donna mostra un culo, per inciso un gran bel culo, in campagna elettorale e nessuno dice nulla se un parlamentare dichiaratamente neonazista si presenta nel parlamento Europeo.
O tempora, o mores!

martedì 3 giugno 2014

Europa...o il Mondo?

Europa...Europa...
Tutti si riempiono la bocca con questa parola, ma in realtà cosa è l'Europa?
Niente di più del nome di un continente e per di più non omogeneo, a differenza degli altri, per cui sarebbe più corretto parlare di Eurasia.
E allora come siamo arrivati a questa costruzione semipolitica non omogenea ed onestamente anche innaturale?
Come siamo arrivati a questo ibrido che non decolla per avvicinarsi ad una vera federazione di stati come la federazione degli Stati Uniti d'America, ma che piuttosto ricorda da vicino altre federazioni simili, innaturali e non omogenee e finite come tutti sappiamo come l'URSS e la ex Jugoslavia?
La televisione di stato ce lo ripete con i suoi spot ogni giorno: per paura.
E perchè non si è pensato a quella che sarebbe stata la soluzione più ovvia, l'unica che avrebbe garantito una vera e duratura pace a livello globale, un governo politico mondiale dell'ONU?
Semplice: perchè da duemila anni a questa parte il nemico, il pericolo pubblico n 1, è sempre lo stesso e sta nel cuore dell'Europa.
Dalla sconfitta di Varo, nel 9 dC, alle calate dei barbari nella penisola,  passando per il Barbarossa, arrivando al Piave...il Piave mormorò non passa lo straniero...alle fosse Ardeatine ed all'eccidio di Stazzema, per finire all'attacco monetario della Germania nei nostri confronti del 2012, il nemico, e non parlo di avversario, parlo proprio di nemico, è sempre stato quello.
Purtroppo i giovani d'oggi non hanno memoria, si è arrivati persino a negare l'olocausto!
In questi giorni ricorre l'anniversario della battaglia di Montecassino.
Se qualcuno, come me, ha visitato i 5 grandi cimiteri internazionali, avrà potuto leggere i nomi dei soldati di 20 nazioni che hanno dato la vita per la liberazione del nostro paese, che senza di loro oggi sarebbe nient'altro che una parte del grande Reich.
La domanda che quel qualcuno dovrebbe farsi è: chi gliel'ha fatto fare? Perchè dare la vita per una causa che non li riguardava, a migliaia di km di distanza dai loro paesi?
Forse perchè avevano capito, con la naturalezza dei semplici, quale era, è e sarà sempre il vero pericolo alla pace del mondo.
La bomba atomica vi ha posto un freno momentaneo, ricordatevi sempre la paura, ma oggi le guerre si combattono anche con altre armi, il denaro ad esempio e i sogni mai sopiti di egemonia della razza ariana, barbara e spietata perche i loro istinti primordiali insiti nell'essere umano non sono mai stati mitigati dalla civiltà e da una lunga tradizione democratica, sono riaffiorati intatti dalle nebbie del tempo e complice il negazionismo imperante stanno piano piano insinuandosi nelle loro menti naturalmente predisposte a riceverli...
E' di domenica la notizia che il primo parlamentare neonazista ( ho scritto bene, proprio neonazista) sarà presente nel nuovo parlamento Europeo.
Non sarebbe il caso di farsi tutti una domanda: è questa l'Europa che vogliamo?

lunedì 2 giugno 2014

La spazzatura virtuale.

Sul virtuale c'è un po' di tutto, quindi è ovvio che ci sia anche molta spazzatura.
Quello che però è sorprendente è che essa sia presente in quantità maggiore dove non ti aspetteresti di trovarne molta: mi riferisco a Google news.
Le news, lo dice anche il nome, dovrebbero essere le notizie fresche, le ultime notizie.
Invece assistiamo, in quantità esponenziale, al ripetersi all'infinito come in un inesauribile tam tam mediatico, di notizie vecchie che se all'origine erano nuove, dopo un po' non solo sono diventate obsolete ma che hanno fatto la fine del pesce fresco dopo un paio di giorni all'aperto in una assolata giornata d'estate.
Questo aberrante fenomeno è dovuto alla pubblicità, che avendo bisogno di spazi e di visibilità, incoraggia chiunque sia capace di scrivere in un italiano decente, ovvero chiunque dalla terza media in su ed anche in giù grazie ai correttori automatici, a diventare "giornalista" ed a pubblicare la qualunque cosa spacciandola per news.
Va da sè che gli aspiranti giornalai, perchè mi sembrerebbe offensivo per la categoria chiamarli giornalisti, naturalmente per la maggior parte privi di qualsiasi fondamentale e ben muniti di un'insopportabile mancanza di spirito critico, riportano all'infinito qualsiasi gossip astenendosi naturalmente dall'affrontare temi importanti dove non potrebbero a lungo nascondere la loro totale estraneità con la parola informazione.
Identico fenomeno accade su You Tube, dove milioni di contenuti spazzatura importati da gente che il talento non sa neppure dove sia di casa, impediscono di fatto a chi il talento ce l'ha davvero di farsi notare e di emergere.
A causa di queste distorsioni della realtà sarà il caso di aggiornare la famosa frase "uno su mille ce la fa" in una molto più realistica " uno su un milione ce la fa", quello che prende il gratta e vinci fortunato.

domenica 1 giugno 2014

Lettera aperta a Beppe Grillo.

Caro Beppe
Ti seguo da almeno 10 anni ed ho letto tutti i tuoi libri, ho condiviso in toto la tua sacrosanta protesta, mi sono iscritto al movimento in tempi non sospetti e alle ultime politiche l'ho anche votato.
Ma poi ho iniziato a curiosare sul web nei gruppi dei tuoi sostenitori (ti consiglio di farlo anche tu, resterai sorpreso ) e mi sono davvero spaventato.
Ed ha iniziato a risuonarmi nella testa una frase di Antonio Gramsci: " Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato "
Ora mi domando Beppe, perchè? 

Spaventose analogie tra fascismo e Movimento 5 stelle

Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è