mercoledì 4 giugno 2014

La storia è maestra di vita.

Leggo sempre più spesso sul web la parola italioti e giovani che disprezzano il paese in cui sono nati ed invidiano il modello di sviluppo tedesco, efficiente ed ordinato.
A quei giovani vorrei ricordare che per ben due volte negli ultimi cento anni sono stati a tanto così dall'essere parte integrante di quel modello e che, in tutto il mondo, milioni e milioni di persone hanno sacrificato la loro vita perchè quel modello non si realizzasse mai.
Solo la vena di follia che è presente da sempre in quel popolo unita ad un assoluto e totale disprezzo per la vita umana ha impedito che questa iattura si realizzasse.
Quando ero giovane tutti si facevano un vanto di professarsi antifascisti, dimenticando però di considerare che il fascismo era solo un fenomeno estemporaneo e difficilmente ripetibile nel tempo perchè imposto con la forza da molti a pochi.
Ma la parola nazionalsocialismo, normalmente abbreviata in nazismo, quella veniva pronunciata raramente, faceva ancora troppa paura perchè era troppo radicata, quella sì, nel DNA genetico di un grande popolo confinante.
La storia è maestra di vita, questo lo sanno tutti, ma quasi sempre la gente si rifiuta di seguire i suoi insegnamenti.
Eppure la storia dell'uomo è fatta di corsi e di ricorsi storici che si ripetono ciclicamente: in passato è sempre stato così, perchè non dovrebbe esserlo in futuro, fatte salve quelle variazioni e quegli adattamenti portati da quello che noi chiamiamo progresso ma che a volte si rivela invece un regresso, non sempre, solo a volte.
Nessuno di noi allora giovani si sarebbe nemmeno lontanamente immaginato il macello che è avvenuto di recente a pochi metri dalle nostre coste, eppure è successo.
Sarebbe bastato leggere ed interpretare la storia per prevederlo, cosa molto più facile del leggere le profezie di Nostradamus.
A differenza del fascismo, il nazismo era talmente radicato in quel popolo, che a guerra ormai persa, con gli alleati alle porte di Berlino,totalmente circondati ed ormai senza speranza,  i Tedeschi si difesero casa per casa, mattone per mattone fino all'ultimo uomo e causarono, ormai battuti, qualche milione di inutili morti.
Ebbene ragazzi, io sono orgoglioso di non appartenere a quel popolo e di essere Italiano e sarò per sempre grato agli americani che mi hanno permesso di esserlo ancora.
Anni fa, con l'avvento del comunismo, andava di moda definire gli Americani imperialisti.
Non che non lo fossero, tutti i grandi popoli lo sono sempre stati e lo saranno sempre per indole e per natura.
Però la democrazia mitiga molto gli istinti bestiali e primordiali.
Quando gli alleati arrivarono a liberare i prigionieri dei lager, piansero, vergognandosi di appartenere al genere umano.
Ragazzi, sul tubo potete rivedere con un clik i filmati originali di quegli avvenimenti: fatelo, fatelo tutti, fatelo spesso.
Perchè solo mantenendo viva la memoria è possibile fare in modo che quegli avvenimenti non si ripetano più.
Invece ci si scandalizza se una donna mostra un culo, per inciso un gran bel culo, in campagna elettorale e nessuno dice nulla se un parlamentare dichiaratamente neonazista si presenta nel parlamento Europeo.
O tempora, o mores!

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